Il trionfo del cantautorato a Sanremo 2025

Tempo di lettura: 5 minutiIl Festival di Sanremo 2025, condotto da Carlo Conti, ha visto la partecipazione di 29 artisti e si è caratterizzato per una tematica prevalentemente sentimentale e personale, evitando questioni politiche o sociali. Questo ha portato a una certa omogeneità stilistica delle canzoni, molte delle quali erano ballad o brani orecchiabili.
In sintesi, il Festival di Sanremo 2025 ha celebrato la musica d’autore e l’autenticità artistica, nonostante una generale tendenza all’omogeneità stilistica.

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Un’apologia di Mina: dall’inarrivabile melodiosità tecnica all’ ”attiva inattività”

Tempo di lettura: 5 minutiPer Mina servono poche parole: icona della musica italiana, leggenda che, apparentemente, si è ritirata dalle scene, ma che continua ancora a cavalcare l’arte musicale con la sua inimitabile voce. Ce ne parla Francesco Boemio.

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Sanremo 2024: il festival dell’imbarazzo sul caso Geolier

Tempo di lettura: 4 minutiGeolier, il rapper napoletano, ha affrontato una tempesta di polemiche durante il 74esimo Festival di Sanremo. Con il suo articolo Mario Forte ci parla della vicenda dell’ultimo Festival e di come, oltre alle preferenze, c’è stata anche una scelta ideologica che potrebbe aver influito sul voto.

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Impressioni di Sanremo (giovani), tra luci ed ombre

Tempo di lettura: 3 minutiLa serata Sanremo Giovani Artisti su Rai 1 ha visto i talenti emergenti contendersi un posto nella kermesse principale. Clara, Santi Francesi e BNKR44 sono emersi come vincitori. La diversificata lineup presenta artisti affermati ed emergenti, offrendo un mix di stili e generazioni. L’evento anticipa un’emozionante e attesa celebrazione musicale nel mese di febbraio. Ce ne parla Francesco Boemio in quest’articolo.

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Bluvertigo e la “destrutturazione” dell’umano: “the power of nothing”

Tempo di lettura: 5 minutiIl gruppo sperimentale italiano degli anni ’90, Bluvertigo, guidato da Marco Castoldi “Morgan”, risuona profondamente con la sua analisi delle relazioni umane e delle norme sociali attraverso la sua musica. Il gruppo utilizza abilmente metafore, enfatizza la superficialità delle aspettative sociali e incoraggia l’idea di “perdersi” nel mondo per abbracciare la vita e la sua poesia. Ce ne parla Francesco Boemio.

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